La storia della famiglia
La storia della famiglia

Con lui ha inizio la famiglia Baldovinetti, la cui origine risale all’antica stirpe fiorentina dei Giudi (come si può vedere nel grande albero genealogico della famiglia sullo scalone della Villa di Marti).
Nel 1204, lasciando la fazione ghibellina per diventare popolano di parte guelfa, Baldovinetto abbandona il vecchio stemma dei Giudi per assumere quello dei Baldovinetti.

I due fratelli, che esercitano l’attività di banchieri, scrivono in questi anni un libro di ricordi.
Dagli eredi di Francesco discende il ramo della famiglia insediato a Marti.
Trisnipote di Baldovinetto, fu il primo castellano fiorentino della rocca di Volterra.
Fu ambasciatore della Repubblica fiorentina per cinque volte, la prima delle quali nominato da papa Urbano V.
Sposa Caterina di Vincenzo di Poggio, famiglia di origine lucchese, arricchendo lo stemma di famiglia con quello dei Poggio.
Nasce da Jacopo e Caterina. Conte Palatino, è capostipite del ramo Baldovinetti di Poggio da cui discende l’attuale famiglia.
In uno scontro navale nel Golfo di Piombino salva la nave della flotta medicea da lui capitanata dall’assalto del corsaro Ciriffo Moro e lo fa prigioniero. I ritratti di Vincenzo e del corsaro sono conservati nella Villa di Marti.
Nel suo libro di memorie ricorda i lavori realizzati alle facciate della Villa di Marti, dopo l’acquisto di alcuni edifici adiacenti. In qualità di operaio della locale pieve di Santa Maria Novella, finanzia la creazione dell’altare della Vergine nella cappella di famiglia (eretta dai fedeli di Marti e da Paolo Baldovinetti nel 1582).
Conte Palatino del Sacro Romano Impero, sposa Caterina Maria Bartolommei. Noto per la sua passione per l’antiquariato, progetta di allestire un museo nella Villa di Marti. Fa inoltre costruire un teatro per lo svago dei suoi sei figli e dei molti amici che invita nella sua dimora, al primo piano degli attuali magazzini della fattoria, sopra il frantoio e l’orciaia.
Ultimo maschio della stirpe Baldovinetti, sposa Alfonsina Landi. Dal matrimonio nascono quattro figlie: Maddalena, Teresa, Vittoria e Giovanna, eredi del patrimonio di famiglia.
Muore lasciando testamento a favore del nipote Giovanni Tolomei Gucci (1844–1935), con l’obbligo di adottare il nome e lo stemma Baldovinetti di Poggio.
Sposa Giulia Bartolommei (1846–1930). Dal matrimonio nascerà Maria Teresa Maddalena (1867–1957).
Sposa il marchese Achille Majnoni d’Intignano (1855–1935). Dal matrimonio nascerà Massimiliano (1894–1957).
Diventa ingegnere e architetto al servizio del re d’Italia, Umberto I. Nel 1900 si trova sulla carrozza reale accanto al sovrano quando quest’ultimo viene colpito a morte dall’anarchico Gaetano Bresci.
Sposa la contessa Maria Marcella Guicciardini (1890–1981). Dal matrimonio nascono Stefano (1923–2021) e Francesco (1924–2000).
Con il Regio Decreto del 23 luglio 1925 ottiene il diritto di aggiungere al proprio cognome quello di Poggio Baldovinetti. Nasce così l’attuale cognome della famiglia: Majnoni d’Intignano di Poggio Baldovinetti.
Sposa la contessa Benedetta Papafava dei Carraresi, di famiglia originaria di Padova.
Figlia del marchese Stefano e della contessa Benedetta, si trasferisce nella Villa di Marti per gestire il patrimonio familiare.
Dall’unione di Maria Pace con Serghei Ian Emili nascono Ludovico Novello, Matilde Lieta e Achille Ian.
Maria Pace e il compagno Serghei Ian Emili costituiscono la Fattoria Majnoni Baldovinetti, società agricola per la gestione del patrimonio familiare.
Hanno inizio i lavori di restauro e valorizzazione della tenuta, con l’intento di renderla un luogo sempre più accogliente e autentico, ponendo l’ospitalità al centro di ogni scelta.